La sindrome dell’occhio secco (DES) è una patologia oftalmica comune che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Si manifesta quando le lacrime non forniscono una lubrificazione adeguata agli occhi. La DES può causare sintomi come secchezza, irritazione, bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo e visione offuscata.

Nella maggior parte dei casi, le lesioni della cornea e della congiuntiva sono praticamente invisibili ed evidenziabili solo dagli oculisti con particolari accorgimenti tecnici e tecnologici; nei casi invece più gravi gli occhi appaiono arrossati, senza il caratteristico riflesso della superficie oculare, talora con lesioni ulcerative evidenti e depositi di muco.

L’occhio secco, chiamato dai professionisti “cheratocongiuntivite secca”, coinvolge sia la cornea sia la congiuntiva, ed è un disturbo molto comune, specialmente nelle donne anziane, ma vi sono varie patologie che possono predisporre o essere caratterizzate dalla presenza di un occhio secco. La secchezza oculare può essere dovuta a perdita della componente acquosa delle lacrime, per disfunzione delle ghiandole lacrimali, secondaria soprattutto all’invecchiamento; ma anche a malattie ereditarie (emocromatosi); a malattie sistemiche (artrite reumatoide, Sindrome di Sjogren, sclerosi sistemica, cirrosi biliare primitiva, epatite B e C, sarcoidosi, amiloidosi; a farmaci sistemici (alcuni antidepressivi, antiipertensivi, decongestionanti) o topici (vari colliri con azione anticolinergica).

Anche un’evaporazione eccessiva delle lacrime può portare all’occhio secco, e questo può succedere per fattori ambientali (clima afoso, secco, ventoso) o per una alterazione della composizione lipidica del film lacrimale, come accade in corso di infiammazione delle palpebre (chiamata blefarite).

Un’altra causa di occhio secco è il deficit di mucina nella composizione delle lacrime, che può essere dovuto a malnutrizione, ad infezioni, a scottature o a farmaci. I sintomi dell’occhio secco consistono in: secchezza, arrossamento, sensazione di graffiatura: nelle forme severe è presente un disagio fastidioso e continuo causato dalla luce (fotofobia), difficoltà a muovere le palpebre ed eccessiva produzione di muco.

L’occhio secco è presente anche in varie malattie reumatologiche autoimmuni (artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, sclerosi sistemica). In questo senso è molto utile la ricerca degli anticorpi antinucleo (ANA) e degli antigeni estraibili nucleari (ENA) che, se positiva, ne confermerà la presenza.

La sindrome di Sjogren, presenta in forma amplificata la “sindrome sicca” con presenza di secchezza oculare da polacrimazione, secchezza del cavo orale da iposalivazione, secchezza vaginale da ridotta lubrificazione, oltre a interessamento di vari altri organi ed apparati.

Per valutare se la produzione di lacrime è normale si utilizza il test di Schirmer, che misura la produzione della componente acquosa delle lacrime. Si effettua appoggiando delle striscioline di carta bibula alla congiuntiva della palpebra inferiore per cinque minuti, misurando i millimetri di striscia bagnati dalle lacrime. Questo test è utile nella pratica clinica, ma presenta spesso dei falsi positivi e dei falsi negativi.

La terapia dell’occhio secco dipende dalla patologia sottostante, che bisogna sempre cercare di diagnosticare, e che quindi varia di caso in caso. Per la secchezza oculare si utilizzano lacrime artificiali più o meno liquide o vischiose, a seconda dei casi; occhiali da sole e/o occhiali di protezione; nei casi gravi può essere utile ricorrere all’occlusione dei punti lacrimali con tamponi o elettrocauterizzazione;

Ecco alcuni consigli su cosa fare e non fare per prevenire o alleviare il problema dell’occhio secco:

Cosa fare:

  • Bere molta acqua per mantenere il corpo idratato.
  • Utilizzare regolarmente colliri lubrificanti prescritti dal medico.
  • Utilizzare un umidificatore per mantenere l’aria in casa o in ufficio umida.
  • Limitare l’uso di dispositivi elettronici come computer, smartphone e tablet.
  • Mantenere una buona igiene oculare, lavando regolarmente le mani e il viso.
  • Utilizzare occhiali da sole per proteggere gli occhi dai raggi UV.

Cosa non fare:

  • Evitare di strofinare gli occhi, poiché può peggiorare la secchezza oculare.
  • Evitare di stare in ambienti con aria secca o con aria condizionata troppo forte.
  • Evitare di utilizzare colliri con conservanti, poiché possono irritare gli occhi.
  • Evitare di indossare lenti a contatto per periodi prolungati.
  • Evitare di fumare, poiché il fumo può irritare gli occhi e peggiorare la secchezza oculare.
  • È comunque importante e sempre opportuno mantenere una buona idratazione e fare controlli regolari dagli specialisti in caso di irritazioni, infiammazioni o problemi agli occhi.

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