Bilharziosi

La bilharziosi, conosciuta anche come schistosomiasi, è una malattia parassitaria causata da vermi piatti del genere Schistosoma. Questa infezione colpisce milioni di persone in tutto il mondo, prevalentemente in aree tropicali e subtropicali, inclusi paesi dell’Africa, del Medio Oriente, dell’America Latina e del sud-est asiatico. La schistosomiasi è una delle principali malattie tropicali trascurate, con un impatto significativo sulla salute pubblica.

Cause

La bilharziosi è causata da diverse specie di Schistosoma, con Schistosoma haematobium, Schistosoma mansoni, e Schistosoma japonicum che sono tra le più comuni. Il ciclo di vita del parassita coinvolge gli esseri umani e un ospite intermedio, generalmente una lumaca d’acqua dolce.

La trasmissione avviene in due fasi:

  • Penetrazione Cutanea: le larve infettive, chiamate cercarie, emergono dalle lumache e nuotano liberamente nelle acque dolci. Quando una persona entra in contatto con acqua contaminata, le cercarie penetrano la pelle e si trasformano in schistosomuli.
  • Migrazione e Maturazione: i schistosomuli migrano attraverso il sistema circolatorio fino a raggiungere i vasi sanguigni dell’intestino o della vescica, dove maturano in vermi adulti. I vermi adulti producono uova, alcune delle quali vengono espulse con le feci o l’urina, mentre altre rimangono intrappolate nei tessuti, causando infiammazione e danno.
bilharziosi

Sintomi

I sintomi della bilharziosi possono variare in base alla fase dell’infezione e alla specie di Schistosoma coinvolta.

  1. Fase Acuta:

    • Dermatite Cercariana: Poco dopo la penetrazione della pelle, può verificarsi un’eruzione cutanea pruriginosa nota come “dermatite cercariana” o “prurito del nuotatore”.
    • Febbre di Katayama: Diverse settimane dopo l’infezione, alcuni individui possono sviluppare una sindrome acuta caratterizzata da febbre, brividi, tosse, dolori muscolari e mal di testa, nota come febbre di Katayama.
  2. Fase Cronica:

    • Schistosomiasi Intestinale: Causata principalmente da S. mansoni e S. japonicum, può provocare dolore addominale, diarrea e sangue nelle feci. Nei casi gravi, può causare fibrosi epatica e ipertensione portale.
    • Schistosomiasi Urogenitale: Causata da S. haematobium, provoca ematuria (sangue nelle urine), dolore addominale e complicazioni urogenitali, inclusa l’infertilità e un aumentato rischio di cancro alla vescica.

Diagnosi

La diagnosi della bilharziosi si basa su una combinazione di valutazione clinica, esami di laboratorio e tecniche di imaging.

  • Esami delle Feci e dell’Urina: la rilevazione delle uova di Schistosoma nelle feci o nell’urina è il metodo diagnostico principale. Gli esami delle feci sono utilizzati per S. mansoni e S. japonicum, mentre gli esami dell’urina sono utilizzati per S. haematobium.
  • Test Sierologici: i test sierologici possono rilevare anticorpi contro Schistosoma e sono utili nelle fasi iniziali dell’infezione o in casi in cui le uova non sono facilmente rilevabili.
  • Tecniche di Imaging: l’ecografia, la risonanza magnetica (MRI) e la tomografia computerizzata (CT) possono essere utilizzate per valutare le complicazioni croniche, come la fibrosi epatica e le lesioni alla vescica.
schistosomiasi

Trattamento

Il trattamento della bilharziosi è efficace e si basa principalmente sull’uso del farmaco antiparassitario praziquantel.

Il praziquantel è il trattamento di scelta per tutte le forme di schistosomiasi. È somministrato per via orale e agisce paralizzando e uccidendo i vermi adulti.

In caso di complicazioni croniche, può essere necessario un trattamento aggiuntivo, inclusa la gestione delle infezioni secondarie, interventi chirurgici e trattamenti per la fibrosi epatica.

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