Borelliosi

La borreliosi, conosciuta anche come malattia di Lyme, è un’infezione batterica trasmessa dalle zecche, causata principalmente dal batterio Borrelia burgdorferi. Questa malattia è prevalente in molte parti del mondo, in particolare in Nord America, Europa e Asia.

Cause

La borreliosi è causata dal batterio Borrelia burgdorferi (negli Stati Uniti) e dalle specie correlate Borrelia afzelii e Borrelia garinii (in Europa e Asia). Il batterio viene trasmesso agli esseri umani attraverso il morso di zecche infette del genere Ixodes, comunemente note come zecche dei cervi. Le zecche possono infettarsi quando si nutrono del sangue di animali selvatici, come roditori e cervi, che ospitano il batterio. La trasmissione del batterio avviene tipicamente dopo che una zecca infetta è rimasta attaccata alla pelle per almeno 36-48 ore.

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Sintomi

I sintomi della borreliosi possono variare notevolmente e si manifestano in diverse fasi:

  1. Fase Iniziale (Precoce Localizzata):

    • Eritema Migrante: Una caratteristica eruzione cutanea rossa che si espande gradualmente dal sito del morso della zecca, spesso con un aspetto a bersaglio. Questa eruzione compare da 3 a 30 giorni dopo il morso.
    • Sintomi Simili all’Influenza: Febbre, brividi, mal di testa, affaticamento, dolori muscolari e articolari.
  2. Fase Disseminata Precoce:

    • Sintomi Neurologici: Meningite (infiammazione delle membrane cerebrali), paralisi facciale (paralisi di Bell), neuropatia (danni ai nervi).
    • Sintomi Cardiaci: Miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco), blocco atrioventricolare (disturbo del ritmo cardiaco).
    • Dolori Articolari: Dolori e gonfiori intermittenti in grandi articolazioni come le ginocchia.
  3. Fase Tardiva (Disseminata):

    • Artrite di Lyme: Dolori articolari gravi e cronici, spesso nelle ginocchia.
    • Problemi Neurologici Persistenti: Neuropatia, encefalomielite (infiammazione del cervello e del midollo spinale), problemi cognitivi.

Diagnosi

La diagnosi della borreliosi si basa su una combinazione di valutazione clinica, storia epidemiologica e test di laboratorio. La presenza dell’eritema migrante, insieme alla storia di esposizione a zecche, può essere sufficiente per una diagnosi clinica. Tuttavia, i test di laboratorio possono includere:

  • Test Sierologici: Rilevazione di anticorpi IgM e IgG specifici contro Borrelia burgdorferi tramite ELISA (Enzyme-Linked Immunosorbent Assay) e Western blot.
  • PCR (Reazione a Catena della Polimerasi): Rilevazione del DNA del batterio in campioni di liquido cerebrospinale o tessuti articolari, utile nei casi di manifestazioni tardive della malattia.
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Trattamento

Il trattamento della borreliosi si basa sull’uso di antibiotici per eliminare l’infezione. La scelta dell’antibiotico e la durata del trattamento dipendono dalla fase e dalla gravità della malattia:

  • Fase Iniziale: Doxiciclina, amoxicillina o cefuroxima per 14-21 giorni.
  • Fase Disseminata: Antibiotici per via endovenosa, come ceftriaxone o penicillina, per 14-28 giorni, in caso di manifestazioni neurologiche o cardiache gravi.
  • Artrite di Lyme Persistente: Corsi prolungati di antibiotici orali o endovenosi, in alcuni casi accompagnati da terapia antinfiammatoria.

Prevenzione

La prevenzione della borreliosi si basa su misure per evitare i morsi delle zecche e ridurre l’esposizione alle aree infestate da zecche. Queste misure includono:

  • Indossare abiti protettivi: Maniche lunghe, pantaloni lunghi e calze nelle aree boschive.
  • Utilizzare repellenti per insetti: Applicare repellenti contenenti DEET sulla pelle esposta e permetrina sugli indumenti.
  • Controllare regolarmente la pelle: Rimuovere tempestivamente le zecche trovate sul corpo, utilizzando pinzette a punta fine per afferrarle vicino alla pelle e tirare delicatamente ma con decisione.
  • Mantenere il proprio ambiente: Tagliare l’erba alta e rimuovere foglie e cespugli nelle aree residenziali per ridurre l’habitat delle zecche.

In conclusione, la borreliosi è una malattia batterica trasmessa dalle zecche con sintomi variabili e potenzialmente gravi. La diagnosi precoce, il trattamento tempestivo e le misure preventive sono fondamentali per ridurre la morbilità associata a questa infezione.

A chi rivolgersi

La cura della borreliosi richiede l’intervento di professionisti sanitari competenti. Il medico di famiglia o il pediatra è spesso il primo punto di contatto per la valutazione iniziale e la gestione dei casi non complicati. In caso di sintomi persistenti o complicazioni, può essere necessario il coinvolgimento di specialisti in malattie infettive, che offrono conoscenze approfondite sulla gestione delle manifestazioni avanzate della malattia. I reumatologi possono essere consultati in caso di artrite di Lyme persistente, mentre i neurologi possono essere coinvolti per trattare complicazioni neurologiche.

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