Emicrania

L’emicrania è un disturbo neurologico caratterizzato da attacchi ricorrenti di mal di testa severo.

Cause

Le cause dell’emicrania non sono completamente comprese, ma si ritiene che una combinazione di fattori genetici e ambientali giochi un ruolo significativo. Molti pazienti con emicrania hanno una storia familiare della condizione, suggerendo una predisposizione genetica. Tra i fattori scatenanti più comuni vi sono lo stress, i cambiamenti ormonali (soprattutto nelle donne), determinati cibi e bevande (come cioccolato, vino rosso e formaggi stagionati), alterazioni nei ritmi sonno-veglia, variazioni climatiche e alcuni farmaci. È noto che cambiamenti nei livelli di serotonina e altre sostanze chimiche nel cervello possono contribuire allo sviluppo degli attacchi emicranici, innescando una serie di reazioni che portano ai sintomi caratteristici della malattia.

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Sintomi

I sintomi dell’emicrania possono variare da persona a persona, ma generalmente includono un dolore pulsante intenso su un lato della testa. Questo dolore può essere accompagnato da nausea, vomito e una sensibilità estrema alla luce, ai suoni e talvolta agli odori. Alcuni individui sperimentano un’aura prima dell’insorgenza del mal di testa vero e proprio: l’aura può manifestarsi come disturbi visivi (come lampi di luce, linee a zigzag o punti ciechi), difficoltà nel parlare o intorpidimento e formicolio in viso o nelle estremità. Gli attacchi di emicrania possono durare da alcune ore a diversi giorni, e la frequenza varia notevolmente tra i pazienti, da episodi occasionali a attacchi più volte alla settimana.

Diagnosi

La diagnosi dell’emicrania si basa principalmente sulla storia clinica del paziente e sulla descrizione dei sintomi. Il medico può chiedere al paziente di tenere un diario del mal di testa, annotando la frequenza, la durata, l’intensità degli attacchi e i possibili fattori scatenanti. Durante la visita, un esame fisico e neurologico approfondito viene effettuato per escludere altre cause di mal di testa. In alcuni casi, per escludere patologie più gravi, possono essere richiesti esami di imaging come la risonanza magnetica (RM) o la tomografia computerizzata (TC) del cervello. Tuttavia, questi esami non sono necessari per la diagnosi di emicrania se non vi sono sintomi atipici o segnali di allarme.

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Trattamento

Il trattamento dell’emicrania si divide in due categorie principali: il trattamento acuto e quello preventivo.

  • Trattamento acuto: include farmaci da banco come gli analgesici (ibuprofene, paracetamolo) e farmaci specifici per l’emicrania come i triptani e gli ergotaminici. Questi farmaci sono più efficaci se assunti all’inizio dell’attacco.

  • Trattamento preventivo: viene prescritto a chi soffre di emicrania frequente o grave. I farmaci preventivi possono includere beta-bloccanti, antidepressivi, anticonvulsivanti e farmaci specifici per l’emicrania come gli anticorpi monoclonali contro il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP).

Oltre ai farmaci, modifiche dello stile di vita possono contribuire a ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi. Queste includono l’adozione di una routine regolare di sonno, la gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento o terapia cognitivo-comportamentale, e l’identificazione e l’evitamento dei trigger alimentari e ambientali. In alcuni casi, la terapia complementare come l’agopuntura, la biofeedback e la terapia fisica può essere utile. La consulenza di un neurologo o di uno specialista in cefalee può essere necessaria per sviluppare un piano di trattamento personalizzato.

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