Sifilide

La sifilide è un’infezione batterica cronica causata dal batterio Treponema pallidum. È una malattia a trasmissione sessuale che può avere gravi conseguenze se non trattata adeguatamente. La sifilide è conosciuta per la sua capacità di mimare molte altre malattie, il che rende la diagnosi a volte complessa. La malattia si sviluppa in diverse fasi, ciascuna con sintomi distintivi, e può portare a complicazioni a lungo termine.

Cause

La sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum, che si trasmette principalmente attraverso il contatto sessuale. Le modalità di trasmissione includono:

  • Rapporti sessuali vaginali, anali e orali: Il batterio penetra nel corpo attraverso piccole abrasioni o lesioni presenti nelle mucose.
  • Contatto diretto con lesioni sifilitiche: Il contatto con le lesioni aperte o i cancri sifilitici presenti sulla pelle o sulle mucose di una persona infetta.
  • Trasmissione verticale: Dalla madre al feto durante la gravidanza o al momento del parto, causando la sifilide congenita.
sifilide

Sintomi

La sifilide si manifesta in quattro fasi distinte: primaria, secondaria, latente e terziaria, ciascuna con caratteristiche e sintomi specifici.

  1. Sifilide primaria:

    • Chancre: Una lesione indolore, dura e rotonda che si sviluppa nel sito di infezione (genitali, bocca, ano) circa 3 settimane dopo l’esposizione. Il chancre guarisce spontaneamente entro 3-6 settimane.
  2. Sifilide secondaria:

    • Eruzione cutanea: Eruzione diffusa, spesso non pruriginosa, che può coinvolgere palmi delle mani e piante dei piedi.
    • Sintomi sistemici: Febbre, mal di testa, affaticamento, mal di gola, linfonodi ingrossati e dolori muscolari.
    • Lesioni mucose: Piaghe o condilomi lattei (lesioni grigie o bianche) in bocca, gola, genitali o ano.
  3. Sifilide latente:

    • Assenza di sintomi: La malattia entra in una fase asintomatica che può durare anni. Nonostante l’assenza di sintomi, l’infezione è ancora presente e può essere trasmessa.
  4. Sifilide terziaria:

    • Complicazioni gravi: Questa fase può verificarsi anni dopo l’infezione iniziale e può colpire vari organi, causando problemi cardiovascolari, neurologici e altre manifestazioni gravi come la sifilide gommosa (formazione di masse morbide).

Diagnosi

La diagnosi della sifilide coinvolge una combinazione di valutazione clinica e test di laboratorio. Il medico esaminerà i sintomi presenti e la storia clinica del paziente, e potrebbe eseguire i seguenti test:

  • Test sierologici: Test non treponemici (come il VDRL e il RPR) per la rilevazione di anticorpi generici e test treponemici (come il FTA-ABS e il TPPA) per la conferma della presenza di anticorpi specifici contro il Treponema pallidum.
  • Esame del liquido cerebrospinale: In caso di sospetta neurosifilide, un prelievo di liquido cerebrospinale può rivelare segni di infezione nel sistema nervoso centrale.
  • Microscopia in campo oscuro: Utilizzata per identificare direttamente il batterio in campioni prelevati dalle lesioni sifilitiche.
test sifilide

Trattamento

Il trattamento della sifilide è efficace, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. La penicillina è il farmaco di scelta per tutte le fasi della sifilide. Il trattamento varia a seconda dello stadio della malattia:

  • Sifilide primaria, secondaria e latente precoce: Una singola iniezione intramuscolare di penicillina G benzatinica.
  • Sifilide latente tardiva e terziaria: Tre iniezioni intramuscolari di penicillina G benzatinica a intervalli settimanali.
  • Neurosifilide: Penicillina G somministrata per via endovenosa per un periodo di 10-14 giorni.

Per i pazienti allergici alla penicillina, possono essere utilizzati altri antibiotici, come la doxiciclina o l’azitromicina, ma la desensibilizzazione alla penicillina è preferibile per garantire un trattamento efficace.

Prevenzione

La prevenzione della sifilide implica una serie di misure che mirano a ridurre il rischio di trasmissione. Le principali strategie preventive includono:

  • Uso del preservativo: I preservativi riducono il rischio di trasmissione della sifilide durante i rapporti sessuali, anche se non lo eliminano completamente.
  • Screening regolare: Test regolari per le malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto per le persone con comportamenti sessuali a rischio.
  • Educazione sessuale: Promuovere la consapevolezza dei rischi associati alle malattie sessualmente trasmissibili e l’importanza del sesso sicuro.
  • Trattamento dei partner sessuali: Informare e trattare i partner sessuali di individui infetti per prevenire la reinfezione e la diffusione dell’infezione.

A chi rivolgersi

In caso di sospetta sifilide, è fondamentale consultare un medico specializzato in malattie sessualmente trasmissibili (MST) o un dermatologo-venereologo. Questi specialisti possono fornire una diagnosi accurata e un piano di trattamento adeguato. I pazienti dovrebbero anche discutere eventuali reazioni avverse ai farmaci e ricevere consigli su come prevenire la trasmissione dell’infezione ai loro partner.

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